Una passeggiata alla scoperta dei tesori medievali di Siena

Siena è un’incantevole città che nel corso dei secoli è riuscita a conservare la propria anima medievale e non soltanto dal punto di vista artistico e architettonico; Siena nel Medioevo è stata una città potente, ricca, influente, elegante, centro del commercio e della finanza e ammirando gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti Allegoria ed effetti del buono e cattivo governo (1337-1339) all’interno del Palazzo Pubblico si ha una immagine chiara di quello che Siena era e significava. Nel corso della nostra visita andremo alla scoperta di Siena ed insieme ne riveleremo i segreti e gli aspetti meno conosciuti. A Siena nel Trecento visse Santa Caterina e nella austera Basilica gotica di San Domenico sono conservate importanti reliquie della Santa che convinse il Papa a tornare a Roma. Non lontano si trova la Casa Santuario di Santa Caterina, in cui la santa visse con la sua famiglia e che è frequentata da pellegrini giunti a Siena da tutto il mondo. Le strade di Siena sono molto strette e soprattutto sono in salita per cui cammineremo lentamente e questo ci darà l’opportunità di ammirare i dettagli degli edifici e di annusare i profumi della vera cucina toscana. Sulla collina più alta di Siena si staglia e ci lascia senza fiato l’edificio della Cattedrale di Santa Maria Assunta, la cui facciata è ricoperta da pizzi e trine di marmo. All’edificazione e all’abbellimento di questo gioiello dell’architettura romanico-gotica hanno collaborato spalla a spalla maestri senza nome e grandissimi come Nicola e Giovanni Pisano, Duccio da Buoninsegna, Donatello, Vecchietta, Michelangelo, Bernini, Pinturicchio, Federighi e tanti altri ancora. Il Duomo di Siena è famoso in tutto il mondo per pavimento interamente coperto da graffiti e mosaici che illustrano scene dell’Antico Testamento e scene allegoriche, talmente unico che anche Giorgio Vasari, mai particolarmente generoso dei complimenti, lo ebbe a descrivere come “il più bello…grande e magnifico pavimento che mai fusse stato fatto”. Una meraviglia assolutamente da non perdere!

Un po’ più in basso si apre una piazza unica per la sua forma a conchiglia e per la sua bellezza: il Campo, probabilmente l’antico luogo del mercato, e poi centro della vita politica senese. La piazza è cinta da edifici medievali (ma non tutti…proveremo insieme a scovare gli intrusi!) con tanto di merli e bifore che fungono da quinte teatrali per il Palazzo Pubblico che chiude la parte stretta della conchiglia. Palazzo Pubblico è il luogo deputato all’amministrazione politica della città fin dalla fine del Duecento e l’attenzione del visitatore è immediatamente attirata dall’altissima (102 metri) Torre del Mangia che i più coraggiosi riescono anche a scalare guadagnando un indimenticabile e unico panorama della città e della campagna circostante. Attaccato alla Torre si allarga l’edificio del Palazzo Pubblico nel quale il Governo della Repubblica Senese lavorò fino alla caduta di quest’ultima per mano di Firenze e dei Medici nella metà del Cinquecento. Oggi il Palazzo Pubblico ospita non soltanto gli uffici comunali ma anche un interessantissimo museo da visitare senza fretta per immergersi nel Medioevo, quello vero. Siena è un vero e proprio museo diffuso e quindi è bello perdersi per le sue stradine contorte e suggestive e scoprire incantevoli panorami, eleganti chiese, palazzi sontuosi, giardini segreti e strane fontanine.

Siena è la città del Palio, una corsa di cavalli, che dura il tempo di tre velocissimi giri di piazza ma che i senesi preparano e aspettano per tutto l’anno. Non è solo una tradizione né tantomeno un evento folkloristico per turisti, non è solo una festa in onore della Madonna (il Palio del 2 luglio è in onore della Madonna di Provenzano mentre quello del 16 agosto è in onore della Madonna Assunta). È complicato spiegare agli stranieri (ossia a tutti coloro che non sono senesi!) che cosa è in realtà il Palio perché solo i senesi possono capirlo perché loro sono il Palio. Il Palio è la rappresentazione dell’anima e della passione di questa città, della potenza della Repubblica senese che si materializza nelle strade, nelle case e nelle piazze di Siena due volte all’anno. A noi “stranieri” non ci rimane che ammirare da fuori questo spettacolo e festeggiare con loro.